
L’Italia è un Paese strano. Si potrebbero passare ore e ore ad analizzare le innumerevoli stranezze della nostra nazione, ma questo è un blog dedicato alla scrittura, quindi l’aspetto su cui ci focalizziamo è proprio quello. Un aspetto che ha, ovviamente, collegamenti abbastanza diretti con un altro: la lettura. Si scrive per farsi leggere, del resto.
L’ISTAT ci consente di dare uno sguardo alle statistiche sulla lettura e sulla produzione di libri in Italia, aggiornate al periodo 2013-2014. Vi consiglio di andare a leggere il testo integrale, anche se i dati che riporta non sono certo esaltanti. Per dirne uno, nel corso del 2014 solo il 41,4% degli italiani ha letto almeno un libro. Leggere un libro in un intero anno mi pare già di per sé un dato sconfortante, ma almeno è meglio di niente, ed è abbastanza facile da ottenere, visto che un anno è un arco di tempo piuttosto ampio. Tuttavia se si pensa che questo traguardo non viene raggiunto dalla totalità della popolazione in grado di leggere, allora si ha già ben chiara la situazione culturale italiana. Siamo in definitiva un Paese in cui a leggere è la minoranza delle persone, con le inevitabili conseguenze sociali che l’assenza della lettura può comportare. Continua a leggere “Tutti scrivono, nessuno legge”

