Lettura, Riflessioni

Tutti scrivono, nessuno legge

La lettura in Italia
La lettura in Italia

L’Italia è un Paese strano. Si potrebbero passare ore e ore ad analizzare le innumerevoli stranezze della nostra nazione, ma questo è un blog dedicato alla scrittura, quindi l’aspetto su cui ci focalizziamo è proprio quello. Un aspetto che ha, ovviamente, collegamenti abbastanza diretti con un altro: la lettura. Si scrive per farsi leggere, del resto.

L’ISTAT ci consente di dare uno sguardo alle statistiche sulla lettura e sulla produzione di libri in Italia, aggiornate al periodo 2013-2014. Vi consiglio di andare a leggere il testo integrale, anche se i dati che riporta non sono certo esaltanti. Per dirne uno, nel corso del 2014 solo il 41,4% degli italiani ha letto almeno un libro. Leggere un libro in un intero anno mi pare già di per sé un dato sconfortante, ma almeno è meglio di niente, ed è abbastanza facile da ottenere, visto che un anno è un arco di tempo piuttosto ampio. Tuttavia se si pensa che questo traguardo non viene raggiunto dalla totalità della popolazione in grado di leggere, allora si ha già ben chiara la situazione culturale italiana. Siamo in definitiva un Paese in cui a leggere è la minoranza delle persone, con le inevitabili conseguenze sociali che l’assenza della lettura può comportare. Continua a leggere “Tutti scrivono, nessuno legge”

Riflessioni, Scrittura

L’illusionismo della scrittura

Un tipico illusionista
Un tipico illusionista

Qualche giorno fa sono incappato, saltando di video in video, su un canale YouTube dedicato alla magia e all’illusionismo. Invece di proseguire oltre, perdendomi nel mare del tubo, sono rimasto a lungo a guardare i contenuti lì presenti. Non solo i video più recenti, ma anche quelli iniziali. Insomma, sono stato catturato da quello che ho visto. L’illusionismo mette in gioco determinati meccanismi, e questi non possono non far breccia nell’utente, anche se casuale come me. È un po’ come tornare bambini, per qualche momento.

C’è il trucco, lo sappiamo. La sua esistenza, però, non rende meno interessante quello a cui assistiamo. Anzi, forse ne accentua proprio il fascino. C’è il trucco, ne siamo consapevoli, ma è un trucco capace di tenerci incollati al gioco, capace di farci credere alla magia, pur sapendo che non esiste.

Un trucco capace di farci vivere la magia, di farcela quasi desiderare. La sogniamo, ma è un trucco. Un’illusione, ma è così potente da permettere tutto questo.

Vi ricorda qualcosa? Continua a leggere “L’illusionismo della scrittura”

Lettura, Riflessioni

L’era dei dispositivi

Una rappresentazione d'epoca della guerra dei formati
Una rappresentazione d’epoca della guerra dei formati

C’era una volta la guerra dei formati.
Le leggende narrano di un tempo in cui il dominio era in mano al Popolo Della Fissità, il quale lo esercitava in lungo e in largo, apprezzato da tutti a destra e a manca. Poi arrivarono nuove e più temibili etnie e l’incontro tra le diverse culture, anziché favorire l’integrazione, portò allo scontro. Quindi, di fronte al Popolo Della Fissità si ersero principalmente due eserciti, gli altri ebbero vita troppo breve per trovarne riscontro nelle cronache. Furono l’Equipe Pubblica Urbana Benevola e il Movimento Organizzato Benestante Internazionale a imporsi sul campo di battaglia.
Da quel momento la ferocia dei combattimenti raggiunse vette inimmaginabili: chiunque, per timore di soccombere, si schierava da una parte o dall’altra, sperando di aver scelto la formazione giusta. La guerra si protrasse così a lungo che gli eserciti ebbero il tempo di modificarsi, evolvere in nuovi schieramenti. Il Popolo Della Fissità, considerando il suo stesso nome, ebbe tempo di rimanere identico a sé stesso, cedendo il passo ai nuovi arrivati.
Tuttavia vi era ancora ostilità, tra i sopravvissuti. Il sangue chiamava altro sangue, e quando nella memoria di tutti il Popolo Della Fissità era ormai svanito, l’Equipe e il Movimento, e le loro rispettive ramificazioni, continuarono a farsi la guerra. La guerra dei formati.

Di tutto ciò, oggi, non conta più nulla. Continua a leggere “L’era dei dispositivi”