Scrittura

I luoghi dell’Apocalisse

La settimana scorsa ho rilasciato il nuovo eBook, “Scorci dell’Apocalisse“. Si tratta di una serie di racconti, ambientati in un mondo post-apocalittico, quello del Survival Blog. Sono storie scritte in diversi periodi di tempo, dal 2011 fino a quest’anno, quindi risulta particolarmente complicato fare un “making of” preciso dei processi creativi che le hanno generate.

Come minimo però, posso farvi vedere dove queste storie si svolgono. Uno degli aspetti di maggior rilievo del Survival Blog era il dover impersonare sé stessi, quindi avere a che fare con i luoghi che si conoscono di persona, ma interpretandoli in chiave horror. Questo aspetto, nell’eBook, è presente in particolar modo nella sezione centrale, nei racconti “Sardegna Gialla”, diviso in due parti, e in “What if”. In seguito ho tentato di analizzare luoghi distanti da quelli che conosco, adattandoli allo scenario comune dell’ambientazione. Quindi in “Piovevano bombe” e “Involtini primavera” i personaggi si muovono fuori dall’Italia. Ovviamente la precisione nelle descrizioni in quei due racconti non può essere ai livelli di quelle degli altri due, ma grazie alla potenza di Internet ho comunque cercato di essere il più preciso possibile, citando luoghi che potevo visitare in maniera virtuale grazie a Google&co.

Fatta questa piccola premessa, seguitemi in questo tour dell’Apocalisse. Continua a leggere “I luoghi dell’Apocalisse”

Riflessioni, Scrittura

Il fantastico non è un alibi

C’è questa tendenza che si sta diffondendo. L’idea che la scrittura di una storia di genere fantastico consenta all’autore di fare quello che gli pare. Il che è vero, ma solo in parte. Il fantastico non è la giustificazione a tutto e, anzi, è riduttivo e svilente ricondurre ogni scelta dell’autore all’appartenenza a questo macro-genere letterario. Il fantastico non è un alibi per le carenze dell’autore. Mi spiego meglio.

Se abbiamo a che fare con una storia di questo tipo, le possibilità che mi vengono in mente sono due: o l’ambientazione è di pura fantasia, un mondo inventato di sana pianta dall’autore e popolato dalle sue creature e governato dalle sue leggi, oppure si tratta del nostro mondo, lo stesso in cui viviamo tutti noi, ma con l’inserimento qua e là, in maniera marcata o velata, di elementi soprannaturali, fantasy. In entrambi i casi, il fatto di manipolare materiale fantastico non può essere una scusante per non impegnarsi adeguatamente nella costruzione dell’ambientazione, per non sobbarcarsi il carico di lavoro che il mestiere della scrittura richiede.
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Riflessioni, Scrittura

L’illusionismo della scrittura

Un tipico illusionista
Un tipico illusionista

Qualche giorno fa sono incappato, saltando di video in video, su un canale YouTube dedicato alla magia e all’illusionismo. Invece di proseguire oltre, perdendomi nel mare del tubo, sono rimasto a lungo a guardare i contenuti lì presenti. Non solo i video più recenti, ma anche quelli iniziali. Insomma, sono stato catturato da quello che ho visto. L’illusionismo mette in gioco determinati meccanismi, e questi non possono non far breccia nell’utente, anche se casuale come me. È un po’ come tornare bambini, per qualche momento.

C’è il trucco, lo sappiamo. La sua esistenza, però, non rende meno interessante quello a cui assistiamo. Anzi, forse ne accentua proprio il fascino. C’è il trucco, ne siamo consapevoli, ma è un trucco capace di tenerci incollati al gioco, capace di farci credere alla magia, pur sapendo che non esiste.

Un trucco capace di farci vivere la magia, di farcela quasi desiderare. La sogniamo, ma è un trucco. Un’illusione, ma è così potente da permettere tutto questo.

Vi ricorda qualcosa? Continua a leggere “L’illusionismo della scrittura”