
Poco tempo fa ho finito di leggere “La verità sul caso Harry Quebert“, romanzo di genere giallo dello scrittore svizzero Joël Dicker. Lettura scorrevole, senza alcun dubbio, il merito dell’autore è proprio quello di aver saputo creare una storia capace di portare il lettore a leggere un capitolo dopo l’altro. Tuttavia ci sono anche elementi non proprio brillanti, come i dialoghi o l’approfondimento dei personaggi. Invece, uno degli aspetti più particolari, specie per chi come me si cimenta nella scrittura, è di sicuro il riferimento continuo al mestiere dello scrittore. Il personaggio Harry Quebert è un famoso scrittore e professore universitario di letteratura, la voce narrante Marcus Goldman è, a sua volta, un giovane scrittore in ascesa, amico e allievo di Harry. All’inizio di ciascun capitolo del romanzo, Dicker inserisce un breve e significativo dialogo tra Harry e Marcus, ambientato nel periodo in cui il primo insegnava al secondo. Ogni capitolo, quindi, contiene un consiglio o un suggerimento sull’argomento vario e complesso dello “scrivere un libro”.
La lettura de “La verità sul caso Harry Quebert” si svolge, quindi, su due binari paralleli: da un lato il mistero sulla morte della giovane Nola Kellergan, motivo per cui si è spinti a continuare a leggere, dall’altro le curiosità di Harry Quebert sulla scrittura e la capacità di Dicker di applicare all’interno dei suoi stessi capitoli quelle stesse indicazioni che il suo personaggio dà al giovane Marcus. Per questo motivo, ho deciso di riportare in breve l’elenco dei consigli di scrittura di Harry Quebert in questo articolo.

