Approfondimenti

I consigli di Harry Quebert

Le regole di Harry Quebert
La copertina del libro

Poco tempo fa ho finito di leggere “La verità sul caso Harry Quebert“, romanzo di genere giallo dello scrittore svizzero Joël Dicker. Lettura scorrevole, senza alcun dubbio, il merito dell’autore è proprio quello di aver saputo creare una storia capace di portare il lettore a leggere un capitolo dopo l’altro. Tuttavia ci sono anche elementi non proprio brillanti, come i dialoghi o l’approfondimento dei personaggi. Invece, uno degli aspetti più particolari, specie per chi come me si cimenta nella scrittura, è di sicuro il riferimento continuo al mestiere dello scrittore. Il personaggio Harry Quebert è un famoso scrittore e professore universitario di letteratura, la voce narrante Marcus Goldman è, a sua volta, un giovane scrittore in ascesa, amico e allievo di Harry. All’inizio di ciascun capitolo del romanzo, Dicker inserisce un breve e significativo dialogo tra Harry e Marcus, ambientato nel periodo in cui il primo insegnava al secondo. Ogni capitolo, quindi, contiene un consiglio o un suggerimento sull’argomento vario e complesso dello “scrivere un libro”.

La lettura de “La verità sul caso Harry Quebert” si svolge, quindi, su due binari paralleli: da un lato il mistero sulla morte della giovane Nola Kellergan, motivo per cui si è spinti a continuare a leggere, dall’altro le curiosità di Harry Quebert sulla scrittura e la capacità di Dicker di applicare all’interno dei suoi stessi capitoli quelle stesse indicazioni che il suo personaggio dà al giovane Marcus. Per questo motivo, ho deciso di riportare in breve l’elenco dei consigli di scrittura di Harry Quebert in questo articolo.

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Anatre nello stagno

Anatre nello stagnoImmaginate uno stagno. Un piccolo specchio d’acqua, con fauna e flora. Se bazzicate il mondo della lettura e della scrittura online – su forum, blog, social, siti o simili – potete pensare a quel mondo come uno stagno. Questo blog fa parte dello stagno, quindi, così come ne faccio parte io, o voi stessi. Diciamo che siamo delle anatre, libere di nuotare e sguazzare in lungo e in largo in questo piccolo stagno che ci circonda. In breve tempo saremo in grado di spingerci verso tutte le sue rive, apprezzeremo e impareremo a conoscere gli altri abitanti dello stagno, sapremo capire a cosa è dovuta una particolare increspatura nell’acqua. Diventerà il nostro habitat e in quanto tale ne avremo una percezione totalizzante: sarà il nostro intero mondo, dotato di dinamiche e limiti ben definiti. Continua a leggere “Anatre nello stagno”

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Impaginare un eBook e vivere felici

Impaginare ebook(Articolo apparso originariamente sul blog di MBF)
Ideazione, riflessione, pianificazione, stesura, editing. Si segue grossomodo questo iter al fine di ottenere qualcosa da pubblicare. Tuttavia, una volta ottenuto il testo definitivo e averlo affiancato a una cover capace di attirare il più possibile gli acquirenti, prima di caricare il file in vendita (o in download gratuito, il discorso sulla qualità deve prescindere dal metodo di rilascio dell’eBook) occorre verificarne al meglio l’impaginazione.
L’impaginazione di un eBook segue regole abbastanza diverse da quelle per la stampa cartacea. Questo perché un eBook è un oggetto dinamico, non fisso come può essere il libro stampato. Un eBook deve poter essere letto su molteplici dispositivi, dal Kindle di Amazon al Kobo, passando per gli e-reader di IBS, della Sony o di qualunque altra ditta. Senza contare eventuali smartphone, tablet e altri dispositivi elettronici in cui è possibile installare applicazioni di lettura digitale. Data la varietà di dispositivi, l’eBook deve avere la possibilità di adattarsi, ridimensionando il carattere, allo schermo utilizzato in quel momento. Inoltre l’eBook deve essere navigabile in maniera rapida, in modo da poter passare con facilità da una parte all’altra del file senza dover sfogliare per un lungo periodo le pagine intermedie. Continua a leggere “Impaginare un eBook e vivere felici”